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Autore: Giuliana Gagliardi
Laureata in lingue all'Università di Milano, collaboratrice Economia Corriere della Sera. Ha scritto anche per Il Sole 24 Ore e il periodico della Aldai-Federmanager. È autrice di libri sulla lingua inglese, pubblicati da Rizzoli e Mondadori. Attualmente è editor-in-chief del magazine on line DiPlanet.Tech, pubblicato da Emmegi Group di Milano.
La transizione verso la mobilità elettrica offre un’opportunità da 20 miliardi di euro in Italia, ma soffre della mancanza di oltre 45.000 lavoratori e manager qualificati. Per non perdere la sfida industriale, le aziende devono puntare sul reskilling e su una nuova leadership capace di guidare il cambiamento.
In Italia il divario tra giovani laureati e media europea raggiunge i 13,7 punti percentuali, lasciando molte imprese senza le competenze necessarie. Per superare il mismatch e i lunghi tempi di selezione, la formazione si sposta all’interno delle aziende con il modello delle Corporate Academy.
Alla Fiera del Libro di Francoforte emerge la necessità di tutelare l’ingegno umano contro la proliferazione dei contenuti generati dall’intelligenza artificiale. Nasce così il Controllore dell’Editoria, figura professionale ibrida capace di verificare l’autenticità dei testi e promuovere la letteratura biologica.
L’offerta di Executive Education della London School of Economics risponde alla crescente necessità delle imprese italiane di governare l’intelligenza artificiale e l’analisi dei dati. Attraverso percorsi online flessibili e certificati, manager e PMI possono acquisire competenze strategiche direttamente applicabili in azienda.
Nonostante il 91% delle banche abbia una strategia per l’intelligenza artificiale, solo il 55% riqualifica attivamente i dipendenti. Per superare la resistenza al cambiamento e valorizzare il capitale umano, il ruolo delle Corporate Academy diventa strategico per accompagnare il personale nella transizione digitale.
Il mercato del lavoro sta vivendo una rivoluzione “skills-first”, in cui le competenze reali contano più del titolo di studio. Per superare la carenza di personale, le imprese puntano sempre più sulle proprie Academy per formare e assumere direttamente sul campo. Un cambiamento che apre enormi opportunità professionali anche a chi non è laureato.
Il nuovo Instant Paper di Cefriel esplora il concetto di Learning Agility e il ruolo dell’intelligenza artificiale nell’apprendimento continuo. Per le imprese, la sfida è creare ambienti in cui sia normale sperimentare e persino disimparare i vecchi schemi per adattarsi al cambiamento. Le Corporate Academy devono così puntare su curiosità e autonomia.
Il settore della moda sta vivendo una profonda trasformazione tecnologica, sostenibile e guidata dai dati. Per governare questo cambiamento, le Corporate Academy devono evolversi, formando leader capaci di integrare l’intelligenza artificiale e la gestione strategica della filiera.
Nata a Parigi nel 2022, Albert School sbarca a Milano nel 2025 proponendo un modello formativo ibrido che unisce data science e management. Grazie alle partnership strategiche con Mines Paris – PSL e Polimi GSoM, l’istituto punta a formare una nuova generazione di decisori aziendali.
La China Business Executives Academy di Dalian (CBEAD) compie vent’anni consolidando una solida rete accademica e industriale in Europa. Attraverso partnership con istituzioni di primo piano come IESE ed ESMT Berlin, l’accademia prepara i dirigenti cinesi alle sfide globali della transizione verde e digitale.