Close Menu

    Subscribe to Updates

    Get the latest creative news from FooBar about art, design and business.


      What's Hot

      Dall’acquisto all’uso: la rivoluzione della servitizzazione

      22 Ottobre 2026

      La mobilità elettrica non manca di opportunità. Manca di manager capaci di governarle.

      22 Ottobre 2026

      Pochi laureati e competenze introvabili: le Corporate Academy dominano la scena

      21 Ottobre 2026
      Facebook X (Twitter) Instagram
      • Chi siamo
      • Mission
      • FAQ
      • Contatti
      X (Twitter) YouTube LinkedIn
      Academy ObserverAcademy Observer
      • Home
      • Atlante

        Francoforte: la nascita della letteratura “Biologica”

        15 Ottobre 2026

        London School of Economics: dalla strategia alla pratica

        8 Ottobre 2026

        Piano Mattei e formazione

        2 Ottobre 2026

        Albert School: la business school “100% data” che vuole colmare il gap tra ingegneri e manager

        29 Settembre 2026

        CBEAD, la scuola dei manager cinesi guarda all’Europa, compie vent’anni

        28 Settembre 2026
      • Interviste

        Dall’acquisto all’uso: la rivoluzione della servitizzazione

        22 Ottobre 2026

        La carta e la penna per potenziare l’intelligenza

        20 Ottobre 2026

        Intelligenza Artificiale, alla ricerca di applicazioni industriali

        20 Ottobre 2026

        L’Intelligenza artificiale cresce meglio se la provi prima tu stesso

        7 Ottobre 2026

        Le vite parallele della formazione

        5 Ottobre 2026
      • Radar

        Paese che vai, sicurezza sul lavoro che trovi

        20 Ottobre 2026

        Le trasformazioni silenziose (per capire la politica di Xi Jinping e l’economia di Pechino)

        8 Ottobre 2026

        Noi non siamo macchine

        8 Ottobre 2026

        Educare alle discipline Stem. Dove? Al Museo

        25 Settembre 2026

        I manager della green AI: come l’intelligenza artificiale nel riciclo sta ridisegnando la formazione aziendale

        24 Settembre 2026
      • Storie

        Fin dove può spingersi la libertà dell’Intelligenza Artificiale?

        16 Ottobre 2026

        Il Bancomat ha sostituito i cassieri?

        12 Ottobre 2026

        Starlab, l’aria della futura stazione spaziale si progetta con GPU e Intelligenza artificiale

        12 Ottobre 2026

        Le tecnologie di processo sono il motore della crescita

        12 Ottobre 2026

        La società longeva richiede l’Age Management

        30 Settembre 2026
      • Tendenze

        Pochi laureati e competenze introvabili: le Corporate Academy dominano la scena

        21 Ottobre 2026

        Servitizzazione, innovare il modello di business se la crescita è lenta

        16 Ottobre 2026

        Affrontare esplicitamente le incoerenze apparenti

        15 Ottobre 2026

        Il dilemma della Seniority

        14 Ottobre 2026

        Produrre per clienti sconosciuti

        14 Ottobre 2026
      Subscribe
      Academy ObserverAcademy Observer
      Home » Le tecnologie di processo sono il motore della crescita
      Storie

      Le tecnologie di processo sono il motore della crescita

      La crescita di un’impresa dipende dalla tecnologia di processo e dalle conoscenze del contesto in cui opera. I sistemi che gestiscono i dati delle scorte di magazzino in Walmart hanno avuto un impatto più significativo di altre innovazioni pur importanti, a conferma che le competenze fanno la differenza.
      Charles KennyDi Charles KennyLeggi in 5 Min
      Share Twitter Facebook LinkedIn Telegram WhatsApp Copy Link Email
      Le tecnologie di processo sono il motore della crescita
      Share
      Twitter Facebook LinkedIn Telegram WhatsApp Copy Link Email

      Così come lo definiscono gli economisti, il concetto di “tecnologia” è assai ampio. Esso comprende qualunque tipo di innovazione. Comprende certamente le tecnologie tradizionali o le invenzioni, come il treno a vapore di Watt o il mouse del computer di Engelbart, ma comprende anche qualunque cosa possa innalzare la produttività del lavoro o del capitale. Pensiamo alla fabbrica di spilli di Adam Smith, descritta nel libro La ricchezza delle nazioni. In quel luogo, i macchinari specializzati (tecnologia “incorporata” nel capitale fisico) e le competenze necessarie per usarli (capitale umano) erano entrambi vitali, ma ciò che secondo Smith rendeva possibile la specializzazione era la divisione del lavoro.

      “Un uomo svolge il filo metallico, un altro lo drizza, un terzo lo taglia, un quarto lo appuntisce, un quinto lo arrota nella parte destinata alla capocchia” (Adam Smith, La ricchezza delle nazioni, pag. 80, Edizione Utet, Torino, 1975).

      Con un tale sistema, Smith calcolò che ogni piccola manifattura potesse produrre fino a 480 spilli a persona, mentre un operaio non specializzato da solo avrebbe potuto fabbricarne soltanto uno al giorno. La tecnologia vitale qui è una “tecnologia di processo”: la linea di montaggio. Altre tecnologie di questo tipo – cioè istituzioni – potrebbero includere la contabilità a partita doppia, i sistemi di gestione just-in-time, la presenza di regole trasparenti o anche la democrazia.

      Paul Romer, uno dei padri delle teorie “endogene” che considerano la presenza di barriere all’adozione di nuove tecnologie come la ragione di una crescita lenta, suggerisce che le tecnologie di processo siano la chiave di tutta la storia. A suo parere, sistemi come quello che gestisce i dati delle scorte della grande distribuzione americana Walmart hanno avuto un impatto sulla crescita economica superiore a quello esercitato da invenzioni di prodotti come il transistor. Oppure prendiamo l’esempio della Toyota, che fino a poco tempo fa (quando alcuni piloti iniziarono a trovare la sua tecnologia di accelerazione un po’ troppo appiccicosa) era l’industria automobilistica caratterizzata dai migliori profitti. La Toyota non produce le macchine più innovative o più entusiasmanti (c’è effettivamente una bella differenza tra la Tercel e una Mustang), ma può contare sul Toyota Production System, che ha riorganizzato i piani della fabbrica e, tra le altre cose, ha introdotto la consegna just-in-time dei componenti.

      Sono molti i dati a sostegno della tesi di Romer secondo cui le tecnologie di processo sono più importanti per l’aumento del reddito pro-capite rispetto alle invenzioni tradizionali. Non ultimo il fatto che non si riscontra alcuna relazione tra le spese di ricerca e sviluppo per le invenzioni tradizionali e i tassi di crescita di un paese. E i dati forniti dagli studi che analizzano l’impatto della guerra sui risultati di crescita di un paese nel lungo periodo sono un segno incontrovertibile dell’importanza, per lo sviluppo a lungo termine, di cose che non possano saltare in aria. Le tecnologie di processo, infatti, non possono essere distrutte, auto e computer invece sì.

      Più importante ancora è il fatto che le invenzioni tecnologiche tradizionali non sono appiccicose, ma viaggiano attraverso i confini. E così, i transistor (seguiti dai microchip) si sono diffusi in ogni paese del mondo, e molto rapidamente. Consideriamo in particolare i transistor dei televisori e i microchip dei computer. Più di metà delle famiglie dei paesi in via di sviluppo possiede un televisore e si contano ben 219 milioni di computer nei paesi a basso e medio reddito. Per ogni dollaro del loro PIL, quindi, i paesi in via di sviluppo hanno molti più televisori e computer dei paesi ricchi. Non diversamente, si rimane intrappolati nel traffico in qualunque, o quasi qualunque, parte del mondo ci si trovi e alcuni degli ingorghi peggiori si creano nei paesi poveri (Kabul, per esempio, ha un traffico spaventoso). Automobili, televisori e computer non sembrano dunque essere il genere di tecnologia appiccicosa alla base della performance del reddito pro-capite.

      Per contro, non esistono punti vendita Walmart in Malawi. E nonostante i numerosi tentativi di copiare il modello del sistema di produzione della Toyota, molti sono finiti male. Televisori e computer – insieme ad automobili, autobus e fonderie – funzionano più o meno allo stesso modo in tutto il mondo, ma non così i sistemi di controllo delle scorte o di gestione della produzione. Si tratta di tecnologie estremamente legate al contesto: se ci vogliono le stesse competenze per riparare un televisore a New York o a Nairobi, diverse sono quelle necessarie a un buon gestore di magazzino nei due luoghi. Per di più, ogni ulteriore miglioramento delle tecnologie di processo deve tenere conto del contesto istituzionale circostante. L’approccio del sistema di produzione della Toyota, per rimanere sullo stesso esempio, è innovativo precisamente perché è costruito intorno a un susseguirsi costante ma incrementale di piccoli miglioramenti al sistema in atto. Ciò indica l’esistenza di un percorso di miglioramento nel lungo periodo, e specifico al contesto, di tecnologie di processo che avrebbero proprio le caratteristiche appiccicose che stiamo cercando.

      Istituzioni come le tecniche di gestione delle scorte, le strutture di regolamentazione o il tipo di regime potrebbero essere allora cruciali per una storia di crescita. Ma il tipo di innovazione istituzionale in grado di spingere la crescita di un particolare paese in un particolare momento storico potrebbe essere altamente dipendente dal contesto e, data la natura interdipendente delle tecnologie di processo può diventare difficile prevedere l’impatto esercitato dalla modificazione di una particolare tecnologia di processo in un particolare scenario. Questa fu più o meno l’intuizione che fece vincere il premio Nobel a Douglas North nel 1993.

      * Charles Kenny
      Il passo è stato ricavato dal libro scritto dall’autore, dal titolo Va già meglio, tradotto e pubblicato da Bollati Boringhieri, Torino, 2012 (pagg. 53 – 56).


      Disclaimer: Tutte le immagini sono generate con l’intelligenza artificiale

      Crescita Innovazione Management Produttività Strategy
      Charles Kenny

      Charles Kenny, economista, formato a Londra e a Washington, specializzato in economia internazionale e dello sviluppo, è membro del Center for Global Development. Si occupa di politica dello sviluppo, di lotta alla corruzione e del ruolo della tecnologia nella qualità della vita. Editorialista di “Foreign Policy” è anche membro della New America Foundation. Ha lavorato presso la Banca Mondiale come consulente sul Medio Oriente e il Nord Africa.

      Related Posts

      Interviste

      Dall’acquisto all’uso: la rivoluzione della servitizzazione

      22 Ottobre 2026
      Interviste

      Intelligenza Artificiale, alla ricerca di applicazioni industriali

      20 Ottobre 2026
      Primo Piano

      Tecnologia di serie “A”. Competenze di serie “Z”

      19 Ottobre 2026
      Annuncio sponsorizzato
      Articoli più popolari

      Milano non sarà più la capitale della moda e del mobile

      1 Ottobre 2026136 Views

      Perché Academy Observer?

      1 Luglio 2026119 Views

      Una risposta europea alla trasformazione dell’informazione

      16 Settembre 202693 Views

      Dall’acquisto all’uso: la rivoluzione della servitizzazione

      22 Ottobre 202658 Views

      Paolo Gila: “le corporate academy sono il motore della nuova impresa”

      16 Settembre 202652 Views

      Resta Aggiornato

      Ricevi le ultime novità, gli articoli più
      letti e gli eventi da non perdere, direttamente via email.


        I più letti

        Milano non sarà più la capitale della moda e del mobile

        1 Ottobre 2026136 Views

        Perché Academy Observer?

        1 Luglio 2026119 Views

        Una risposta europea alla trasformazione dell’informazione

        16 Settembre 202693 Views
        Scelti per te

        Dall’acquisto all’uso: la rivoluzione della servitizzazione

        22 Ottobre 2026

        La mobilità elettrica non manca di opportunità. Manca di manager capaci di governarle.

        22 Ottobre 2026

        Pochi laureati e competenze introvabili: le Corporate Academy dominano la scena

        21 Ottobre 2026

        Resta Aggiornato

        Ricevi le ultime novità, gli articoli più
        letti e gli eventi da non perdere, direttamente via email.


          Academy Observer
          X (Twitter) LinkedIn YouTube
          • Home
          • Atlante
          • Interviste
          • Radar
          • Tendenze
          © 2026 Academy Observer. Tutti i diritti riservati. Designed by Bike Communication.

          Type above and press Enter to search. Press Esc to cancel.