In una regione come la Lombardia gli investimenti in Intelligenza Artificiale avanzano a passo spedito. Quasi un’azienda su tre dichiara di aver adottato sistemi evoluti, in ufficio e in fabbrica. Ma questi salti evolutivi sono stati compiuti soprattutto nelle grandi realtà produttive, con il pericolo di aumentare il divario con le piccole e medie imprese, che rischiano di restare indietro. Tuttavia, si prevede che progressivamente anche le parti basse delle filiere industriali vengano impattate dall’avanzamento degli Agenti AI e dalla diffusione della robotica. Senza questi interventi si potrebbe perdere una parte del tessuto produttivo?
Ne abbiamo parlato con Giuseppe Pasini, presidente del gruppo Feralpi e presidente di Confindustria Lombardia.
Quanti e quali sono gli investimenti in intelligenza artificiale e nella physical AI nelle industrie italiane?
Giuseppe Pasini – Noi abbiamo un censimento che indica nel 28% la percentuale delle imprese lombarde che stanno già utilizzando da tempo l’Intelligenza artificiale. Però la quota è in progressivo aumento, per cui ritengo che nell’arco di qualche anno entrerà un po’ in tutte le aziende. Chiaramente le grandi imprese sono quelle che in questo momento si stanno orientando di più – cioè stanno investendo di più – ed è chiaro che le piccole e medie imprese forse da questo punto di vista sono leggermente in ritardo. E su questo punto, credo che il sistema industriale delle grandi imprese debba aiutare anche le piccole medie realtà produttive.
Come cambieranno i modelli organizzativi e gerarchici all’interno delle imprese italiane e soprattutto le piccole e le medie che sono più impattate da questi fattori?
Giuseppe Pasini – Ma, allora, diciamo che le nostre organizzazioni sono sempre in un cambiamento. Se oggi la Regione Lombardia vanta un primato non solo come export ma anche per essere la regione che negli ultimi 5 anni ha aumentato in percentuale l’esportazione, anche più di tutti i lander tedeschi, evidentemente le nostre organizzazioni sono sempre in piena evoluzione. L’intelligenza artificiale è comunque un dato oggettivo, tra i principali fattori che cambieranno in maniera direi sostanziale proprio l’organizzazione del lavoro, il modo di lavorare e di aiutare anche chi lavora.
Disclaimer: Tutte le immagini sono generate con l’intelligenza artificiale