Un nuovo studio svedese mette sotto accusa il fenomeno del ‘gold-plating’, ovvero l’introduzione di cavilli e norme nazionali aggiuntive alle direttive UE. Questa burocrazia strisciante penalizza soprattutto le piccole e medie imprese manifatturiere italiane, compromettendo la competitività dell’intera Unione Europea.