Fondata nel 2006, CBEAD ha progressivamente trasformato la dimensione internazionale in una componente strutturale della propria attività. La sua offerta comprende programmi internazionali, formazione executive personalizzata, attività di ricerca e percorsi costruiti per le esigenze specifiche delle imprese.
Dalle business school europee alle grandi imprese tecnologiche: la China Business Executives Academy di Dalian sta costruendo una rete internazionale per formare i dirigenti cinesi sui nuovi paradigmi della competizione globale.
L’Europa occupa in questo processo uno spazio significativo. Non si tratta, però, di una semplice attività di scambio accademico. La strategia di CBEAD punta a combinare business school, università, imprese e casi industriali, portando nelle aule cinesi competenze e modelli elaborati nei principali ecosistemi europei dell’innovazione e del management.
Un esempio particolarmente significativo è rappresentato dalla collaborazione con IESE Business School. Nel 2024 una delegazione CBEAD ha visitato IESE e IE University per discutere programmi di formazione per top manager, ricerca, sviluppo di casi aziendali, scambio di docenti e programmi executive personalizzati. Nel luglio 2025 il vice-dean di IESE Philip Moscoso ha successivamente guidato a Dalian una delegazione dell’Asian Executive Education Team, consolidando il dialogo tra le due istituzioni.
Il secondo grande asse europeo è quello tedesco. CBEAD ha sviluppato una particolare attenzione al modello dei “Hidden Champions”, le imprese di medie dimensioni fortemente specializzate e internazionalizzate che costituiscono uno dei tratti distintivi dell’industria tedesca.
Qui entra in gioco la ESMT Berlin. Nel 2023 CBEAD ha organizzato un programma dedicato alla competitività internazionale, affidando parte della formazione a Olaf Plötner, già presidente di ESMT. Il percorso è stato integrato con testimonianze e confronti con manager di Siemens e Trumpf.
Il modello è stato ulteriormente sviluppato nel 2025. CBEAD ha utilizzato corsi ESMT sui “Hidden Champions”, affiancandoli a casi aziendali di Siemens e Trumpf, con l’obiettivo di aiutare i manager cinesi a tradurre strategie di innovazione, prodotto e internazionalizzazione nella realtà delle proprie imprese.
È proprio questa combinazione a rendere interessante la formula CBEAD: la business school fornisce il metodo, l’impresa fornisce il caso concreto e l’Academy cinese costruisce il percorso destinato ai propri dirigenti.
La rete europea comprende anche altre istituzioni di primo piano. Nel 2024 una delegazione CBEAD ha visitato l’IMD di Losanna, la Technical University of Munich (TUM) e ESMT, nell’ambito di un’attività di ricerca e sviluppo di nuove risorse per la formazione internazionale. Nello stesso periodo sono stati avviati contatti con il King’s College London e con IE University.
La dimensione europea non riguarda quindi soltanto il management tradizionale. È sempre più collegata alla trasformazione industriale.
La programmazione recente di CBEAD mostra infatti una crescente attenzione a intelligenza artificiale, digitalizzazione, manifattura avanzata, innovazione tecnologica, internazionalizzazione delle catene del valore e sviluppo delle cosiddette industrie strategiche ed emergenti.
Nel programma 2026 dedicato alla competitività internazionale, per esempio, CBEAD ha previsto un percorso con ESMT centrato sul passaggio delle imprese industriali cinesi da una prima fase di internazionalizzazione alla costruzione di una presenza globale lungo le catene del valore.
Parallelamente, altri programmi CBEAD utilizzano casi europei per affrontare la trasformazione digitale e la produzione intelligente. La formazione viene così costruita intorno a problemi concreti: come digitalizzare un’impresa industriale, come utilizzare l’intelligenza artificiale, come sviluppare nuovi prodotti, come governare una supply chain globale, come ridurre l’impronta carbonica e come trasformare una tecnologia in un vantaggio competitivo.
Questo spostamento è particolarmente evidente nei programmi dedicati alla smart manufacturing e alla transizione verde, nei quali le esperienze di grandi gruppi internazionali vengono utilizzate come materiale didattico e come base per il confronto con le imprese cinesi.
Si tratta, dunque, di un modello che interessa direttamente anche l’Europa. Le università e le business school possono partecipare alla progettazione dei programmi; le corporate academy possono mettere a disposizione metodologie e competenze; le imprese tecnologiche possono contribuire attraverso casi, visite e testimonianze; i centri di ricerca possono entrare nei programmi dedicati alle tecnologie emergenti.
La stessa CBEAD definisce i propri International Programs come strumenti per sostenere l’internazionalizzazione delle imprese statali cinesi e, contemporaneamente, per “bringing in” competenze internazionali attraverso percorsi mirati. I programmi possono inoltre essere personalizzati sulla strategia e sulle esigenze delle singole imprese.
È qui che potrebbe aprirsi un nuovo spazio per l’Europa: non soltanto insegnare alla Cina, ma costruire insieme programmi executive su tecnologie, mercati e trasformazioni industriali che stanno modificando il sistema economico globale.
Per un’università europea questo può significare sviluppare programmi congiunti e ricerca applicata. Per una business school, percorsi executive internazionali. Per una corporate academy, programmi destinati a manager e partner industriali cinesi. Per un’impresa tecnologica, l’opportunità di trasformare la propria esperienza in contenuto formativo e in confronto internazionale.
La traiettoria di CBEAD indica dunque un’evoluzione precisa: dalla semplice apertura internazionale della formazione manageriale verso una piattaforma di scambio tra competenze manageriali, tecnologia e industria.
E il passaggio più interessante potrebbe essere proprio quello dei prossimi anni: capire se la rete costruita con IESE, ESMT e gli altri partner europei potrà trasformarsi in programmi stabili e congiunti nei settori emergenti — dall’intelligenza artificiale alla robotica, dalla manifattura avanzata all’energia, dalla transizione verde alle nuove tecnologie industriali.
Per l’Europa, CBEAD rappresenta così un interlocutore ancora relativamente poco conosciuto, ma potenzialmente rilevante: un punto di accesso al sistema cinese della formazione dei top manager e, allo stesso tempo, un laboratorio nel quale competenze europee e trasformazione industriale cinese possono incontrarsi.
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