La tecnologia e l’Intelligenza Artificiale impongono alle imprese e alla società un’accelerazione del cambiamento che i sistemi educativi attuali, da soli, non riescono a eguagliare. Sarà la formazione innovativa, generata dal sistema delle Academy, ad affrontare strategicamente la sfida per recuperare il gap esistente e garantire la crescita dell’economia
La progressiva affermazione dell’Intelligenza Artificiale nella società, nelle scuole e nelle imprese, modificherà i processi di conoscenza e di formazione del personale. Questo cambiamento avviene di fronte di un sistema scolastico italiano che da tempo mostra le sue criticità e la sua arretratezza, mentre le imprese non trovano tecnici e personale specializzato. Il decremento demografico e la fuoriuscita di giovani laureati e diplomati dall’Italia verso altri Paesi per cercare occupazione e fortuna, in prospettiva, aggiungeranno altra complessità, riducendo l’offerta di competenze.
Anche per queste ragioni le aziende stanno assumendo gli over 50. Intanto, da Oriente, giungono dati che devono far riflettere: l’anno scorso in Cina si sono laureati in discipline Stem (acronimo in inglese per scienza, tecnologia, ingegneria e matematica) circa 4 milioni e 300 mila giovani. In India se ne aggiungono 4 milioni e 100 mila. Nei prossimi dieci anni la potenza cerebrale di questi due Paesi aggiungerà almeno altri 70 milioni di giovani preparati in discipline avanzate e questi ingegneri, matematici e ricercatori, saranno ben motivati dalle circostanze, vista l’elevata domanda da parte di industrie e società di servizi.
Questi argomenti sono il terreno su cui la testata intende presentarsi, perché nei prossimi anni il mondo produttivo italiano, ed europeo, sarà chiamato, volente o nolente, a colmare il gap e le criticità potenziando la formazione e l’aggiornamento dei suoi dipendenti e collaboratori. Tutto il sistema economico e produttivo sarà chiamato a svolgere un compito delicato, ma necessario e affascinante: fornire preparazione di qualità, ridare contenuti e slancio, motivazioni e aggiornamenti continui.
Molte grandi imprese, soprattutto multinazionali, hanno già strutturato al loro interno Academy e dipartimenti finalizzati all’acquisizione di competenze in Artificial Intelligence, al knowledge management, al re-engineering dei modelli organizzativi e via discorrendo. Altre attività di Academy giungono dall’offerta delle Società di consulenza. Senza tralasciare gli Ordini professionali, i consorzi, le Camere di Commercio, le Associazioni imprenditoriali e le stesse Università che stanno allargando il catalogo dell’offerta formativa con Master e Corsi di specializzazione.
Nel nostro Paese sono oltre 900 le Academy qualificate, che quotidianamente sono attive con i loro percorsi formativi. Esse costituiscono il perno su cui fare leva per superare gli ostacoli e le lacune che i tempi presentano. E saranno uno degli asset strategici per il futuro, considerando che i temi legati all’Intelligenza Artificiale sono già oggi universali e comuni a tutti i settori. Proprio da questo fattore, di cambiamento e di sviluppo innovativo, Academy Observer parte per offrire alla platea dei suoi fruitori – giovani, imprenditori, consulenti, accademici, ricercatori – una bussola per orientarsi, per formarsi e per approfondire.
Academy Observer è il supporto strategico per imprese e individui che vogliono colmare il gap delle conoscenze – come peraltro indicato dall’AI Act – consapevoli che il pericolo è costituito dall’analfabetismo tecnologico, non dalla tecnologia. Academy Observer punta alla comprensione di un universo in forte crescita e mira anche allo studio dei punti basilari e necessari per rendere valido ed efficiente ogni possibile aggiornamento professionale, consapevoli che le competenze del futuro intrecceranno l’esperienza umana e le potenzialità delle tecnologie più avanzate.
Concept
Academy Observer è la prima – e al momento unica – testata giornalistica presente in Italia che ha come focus il mondo delle Academy, aziendali, universitarie, professionali.
Questo mondo è contrassegnato da oltre 900 realtà, pubbliche e private, che hanno come scopo la formazione e l’addestramento, con corsi e master dedicati a vari argomenti e a diversi ruoli.
Academy Observer è specificamente legata alla cultura che attiene all’impresa, alle fondazioni e al settore della consulenza manageriale. Per questa ragione si occupa delle conoscenze che hanno come perno l’innovazione tecnologica e in particolare l’intelligenza artificiale.
Grazie all’adozione e all’inserimento delle nuove soluzioni, i modelli organizzativi del fare impresa si stanno trasformando e la velocità del cambiamento impone a sua volta un’accelerazione nell’acquisizione delle nuove conoscenze.
Academy Observer si pone come faro che illumina le costellazioni delle realtà che intervengono ad innalzare il grado del know-how che i nuovi tempi richiedono e che al momento la scuola e le università tradizionali garantiscono solo in parte.
Per stare al passo con l’evoluzione sociale ed economica, le società e i gruppi che hanno fame di tecnici e di personale specializzato – o che semplicemente chiedono adeguamento conoscitivo – si rivolgeranno a dipartimenti creati internamente o a strutture esterne per colmare i gap.
Academy Observer è dunque lo strumento che supporta e aiuta questa dinamica, utile per le imprese, per il mondo del lavoro e, non ultima, per l’intera società nel suo complesso, travolta dalla sfida che l’intelligenza artificiale e le nuove innovazioni impongono.
Dal punto di vista dei numeri, Assolavoro ha certificato che il settore della formazione professionale in Italia vale circa 11 miliardi di euro, di cui il 25% è collegato all’High-Tech. Secondo le previsioni entro il 2030 si arriverà a superare i 13 miliardi di valore, con una crescita considerevole nella parte dell’innovazione tecnologica, per l’impulso che viene dato dall’Artificial Intelligence Act, a cui le stesse imprese si devono adeguare.
Academy Observer intende collocarsi come protagonista delle discipline connesse alla trasformazione in atto e alla richiesta delle conoscenze adeguate che le Academy offrono, favorendo il dialogo e la comunicazione tra tutte le parti coinvolte.
Perché Academy Observer?
L’innovazione tecnologica nel suo complesso e l’intelligenza artificiale in particolare stanno modificando le attività delle imprese e della società. Si impongono nuovi modelli organizzativi che richiedono cambiamenti di mentalità, di preparazione e di competenze. Academy Observer aiuta a comprendere come adeguarsi all’evoluzione che è insieme tecnica, conoscitiva e umana.
A chi si rivolge la testata?
A manager, direttori di impresa, amministratori delegati, giovani diplomati e laureati, responsabili delle risorse umane, consulenti, accademici, ricercatori universitari, consulenti, tecnici. Sono questi i principali fruitori della rivista, per aggiornarsi sullo stato delle conoscenze indispensabili per affrontare le nuove sfide.
Che cosa si può trovare nella lettura del giornale?
Articoli di approfondimento che riguardano tutti gli aspetti della formazione aziendale nel suo complesso, aggiornamenti sulla domanda e sull’offerta di corsi, seminari, master e di ogni altra iniziativa utile a migliorare lo stato delle conoscenze indispensabili alla crescita delle imprese.
In che misura Academy Observer tiene conto dell’Intelligenza Artificiale?
L’intelligenza artificiale accelera un processo di cambiamento che l’information technology aveva avviato nei decenni trascorsi. Insieme alla robotica e alle comunicazioni avanzate è il più importante fattore di cambiamento della società e delle imprese. Per questa ragione Academy Observer dedica particolare attenzione agli effetti professionali e organizzativi che le soluzioni tecnologiche imporranno a tutti i livelli.
Quali sono le sfide più importanti che l’Italia deve affrontare?
In futuro il nostro Paese avrà bisogno di conoscenze e di competenze. Senza queste le imprese non potranno crescere, né innovare, né competere sui mercati.
Perché le Academy?
Ogni anno in India e in Cina si laureano complessivamente oltre 8 milioni di giovani in discipline Stem (scienze, tecnologia, economia e matematica). Nel giro di una decina d’anni il patrimonio conoscitivo sarà concentrato in Asia. Dobbiamo correre se vogliamo adeguarci. La sola carriera scolastica e universitaria non basta. Le Academy hanno un ruolo strategico per colmare il divario tra la preparazione formale e le conoscenze richieste sul campo.
Quale è la dimensione del mercato della formazione?
La formazione in Italia esprime un valore di oltre 11 miliardi di euro e registra sensibili crescite annuali. Secondo alcune accreditate indagini di mercato, entro il 2030 si andranno a superare i 13 miliardi, con una rilevante quota di percorsi formativi che saranno centrati sull’utilizzo dell’intelligenza artificiale e dell’automazione.
Quante sono le Academy in Italia?
Sono oltre 900. Molte sono state create in ambito universitario e altre derivano da società di consulenza, gruppi privati, consorzi, associazioni di categoria e ordini professionali.
In che misura l’Europa sostiene la formazione?
Esistono diverse tracce normative comunitarie che favoriscono la ricerca e l’innovazione. Esistono fondi per sostenere la formazione e questi vengono declinati a livello di Stati e di Regioni. Tuttavia, il futuro si dovrà giocare sulla certificazione. In un certo senso la impone l’Eu Artificial Intelligence Act che prevede livelli di responsabilità per imprese e mondo del lavoro nel suo complesso. Per l’utilizzo delle nuove e avanzatissime tecnologie sarà necessario dotarsi di competenze adeguate, professionali ed etiche. E tutto questo richiederà formazione e valutazione finale certificata.
Le società di consulenza sono importanti per Academy Observer?
Certo, come le università e le realtà dei gruppi privati. Sono oltre un centinaio le società di consulenza che hanno attivato al loro interno una linea di Academy, con varie declinazioni, che vanno dall’amministrazione ai nuovi modelli organizzativi, passando dalle nuove tecnologie e dall’innovazione. Anche le società di certificazione rientrano nel target della rivista, per i motivi spiegati nel punto precedente.
Disclaimer: Tutte le immagini sono generate con l’intelligenza artificiale
